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Ruvido come l’olio

Anche il più insospettabile dei weekend può diventare fonte di esperienze culinarie.
E partiamo così, con genitori al seguito, venerdì scorso per il viterbese. La scusa: il compleanno della mia mamma; la realtà: 24h di cibo continuato.
Grazie al prezioso amico Twitter avevo letto di Caffeina, questo festival a Viterbo a metà tra il culturale e il gastronomico, grazie all’organizzazione di Slow-food. Nemmeno a dirlo siamo finiti a seguire solo la metà gastronomica, preferendo la beata ignoranza.
Viterbo sabato sera ci si è presentata colma di persone che a malapena si riusciva a camminare, bellissimo. Abbiamo passeggiato per strade e angoli dal sapore medievale in un’atmosfera carica di glamour.
Anche se la passeggiata era alla ricerca del ristorante vale comunque come esplorazione culturale? SI/NO barra la casella.
Top della serata la degustazione di olio – durata quasi un’ora – organizzata da slow food. Una “verticale” di olii della sabina e del viterbese, partendo dal più fresco ed erboso per terminare al più amaro e fruttato (per frutto intendo l’oliva). Il produttore locale ci ha spiegato come con i nuovi – ancora rari- mulini si riesca a macinare il frutto senza utlizzo dell’acqua – corca 80 quintali l’ora!!! – con enorme risparmio per l’ambiente e mantenendo intatte e non diluite le proprietà dell’olio stesso.
Consiglio decisamente di provare questa degustazione, guidata solo da esperti, anche solo per la sensazione dell’olio che avvolge la bocca e per scoprire quanto piccante possano essere le differenti tipologie di prodotto.
E pensare che non mi sono macchiata nemmeno con una goccia :)
Abbiamo incontrato anche ben 3 coppie di sposi, sempre benaugurante no?
Il festival continua fino al 7 luglio. Una bella esperienza. Una bella organizzazione. Un bel territorio.

vino che viene, vino che va – a wine or another

E anche il 2013 è stato battezzato con una visita al Vinoforum.
E’ una mia impressione o è sempre la stessa storia?
I vini migliori sono “nascosti” e devi chiedere per assaggiarli, ragazzini che “me dai un vino bianco no frizzante”, che con pochi euro cercano di ubriacarsi – divertenti le facce disgustate di sommelier – un gran caos e chi vorrebbe davvero avvicinarsi al vino e a conoscerlo non riesce a scambiare due parole serie con i sommelier. Di migliore c’è il cibo quest’anno (ma non era VINO forum?), e cercando di non far cadere il bicchiere mangio jamon iberico e fritti. Per non parlare delle serate con le star/chef di moda. Due chicche vinicole, non certo nuove, però le ho segnate sul taccuino, o meglio nelle foto. credo che oggi farò un rilassante salto in enoteca.
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And the 2013 has passed with a visit to the Vinoforum show.
Is it me or it’s similar to the last shows?
The best wine are “hidden” and you need to ask to taste them, young guys asking whatever wine just to get drunk, and who really wants to approach to wine culture can not exchange more than a word with the sommeliers because of the crouwd.
What is better than the latest edition is the food part (are we not at a WINE show?), and trying to save my glass from falling I eat a tasty jamon serrano and fired olives. Not to mention the usual star chefs. I go home with 2 treats anyway as you can see in the pictures. I think I am going to a serious wine shop today. 🙂

E’ passato un po’ di tempo, lo so. una simpatica labirintite ha deciso di essere ospitata per un po’ a casa mia, nella mia testa per la precisione, e il solo guardare il pc mi dava fastidio. prima dell’ospite indesiderato, però, ho scattato qualche foto all’evento Onenightonly di Giorgio Armani, cui mi reggevo su tacco 12 senza problemi 🙂 Guardate il logo della maison a contrasto con l’architettura del Palazzo della civiltà dell’Eur cosa crea!
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ome time has passed by, I know. I had an unwanted guest in my home, or better in my head: labyrinthitis – vertigo effect – and I just couldn’t look at the pc! Before that otherwise I had the chance to shoot some pics at the Onenightonly – Giorgio Armani event in Rome. And I walked in by my own and 12cm heels 🙂 Take a look at the amazing Armani logo and the Palazzo della Civiltà’s architecture contrast!

ultima festa prima di… the last party before…

spring mood accessories

cookies DolcePrimavera. La parola non è ancora ufficialmente pronunciabile qui a Roma.
La rinascita che ogni anno accomuna milioni di persone. Voglia di vivere a contatto con il sole e l’aria tiepida, voglia di evadere, di scoprire e riscoprire nuove ispirazioni.
Niente di tutto ciò sotto il cupolone, come del resto in tutta Italia.
Ma sappiamo che anche l’estate prima o poi arriverà e con lei vestiti leggeri, gambe scoperte e costumi. E io sono pronta per la prova costume? Se segnarsi in palestra, pagare ogni mese e in 6 mesi metterci piede solo 3 volte può significare prepararsi, allora lo sono . Ma ho il forte sentore che non sia così. Perché?
Dunque prima di immergermi in una dieta quasi da fame – iniziata oggi e della quale parleremo – ho deciso di festeggiare degnamente le ultime ore di libertà.
Sono stata solo due volte da DOLCE e ogni volta è stata un’esperienza di gusto.
E l’esperienza continua a casa, perchè non si può fare a meno di acquistare la colazione del giorno dopo 🙂 Questa volta muffin al cioccolato e cookies limone e zenzero. Meglio se accompagnati da un pigro risveglio domenicale.
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Spring. The word is still not pronounceable in Rome.
The reborning time that make milions of people associate. Wish to live under the sun and the warm air, the wish tp escape, to undercover and discover new inspirations.
We know anyway that sooner or later even summer will come with its light dresses, the uncovered legs and the bikinis.
And am I ready for the bikini-test? Well, if we consider that paying the gym for 6 months with a total frequence of 3 times as “being-ready”, so I am. But I have the strong perception that it can’t be like that… And before dive myself in a hunger strike diet – that I beging today – I decided to celebrate in a good way the latest free hours.
I just went 2 times at DOLCE restaurant and both of them were a taste experience. And the experience continues at home because you can avoid buying the day after breakfast 
I choose this time chocolate muffins and lemon/ginger cookies for a sweet Sunday awakening.

Al mercato – senza tacco 12

Ieri mattina – ok, va bene era mezzogiorno – siamo andati finalmente al pluricitato (da conoscenti e amici) mercato biologico del Circo Massimo.

Il tempo, come ormai da qualche settimana, era pessimo: freddo con minacce di pioggia, sprazzi di sole della durata di un secondo che lasciavano spazio a folate di vento che nemmeno a Trieste.

La mia tenuta era la seguente: sneakers – modello converse e con le stelline però – jeans, maglia, spolverino nero + tocco finale dell’unico capo invernale ancora presente nel mio armadio il 25 di maggio, un poncho di lana! In pratica un mix tra un gaucho e una casalinga disperata; ma tanto, per andare al mercato cosa ti vuoi mettere?

L’ho scoperto una volta arrivata il “cosa ti vuoi mettere”: tacchi a spillo, sandalo oppure ankle boots, dipende se sei freddolosa o meno, una messa in piega perfetta, trucco da 31 dicembre, e se disponibile un bel pincher sotto braccio o nella borsa, rigorosamente di paglia ecocompatibile (la borsa, non il cane).

L’accompagnatore maschio finto trasandato con sigaro penzoloni, giornale sotto il braccio e panama completa degnamente il quadro.

In questo paradiso eco-radical-chic la tenuta standard al femminile era questa, su una passerella di 300mq circa, permettendomi di “risplendere” di luce propria.  

I cibi disposti perfettamente e la qualità, in compenso, mi hanno ricordato un mini Borough Market londinese, se escludiamo la mancanza di varietà disponibili.

Il bottino è stato interessante con pezzi forti di yogurt di capra multicereali e fragola, carne chianina, caprino sotto cenere di carbone del frusinate.

Il mood e la qualità nel complesso ci hanno lasciati soddisfatti. Attenzione però, la qualità ahimè si paga, e anche cara.

Non diventerà una tappa fissa per nostra alimentazione, anche perché ho in mente altre fantastiche nuove avventure per mangiare sano, ma sarà ancora una piacevole passeggiata, stavolta con stiletto cm 12.